Mike Giant: Tattoo Artist, Illustrator, Programma Artistico Cinelli
Mike Giant
Nel 2008, Cinelli incontra un tatuatore di San Francisco che ogni giorno pedala su una fixed. Due anni dopo i suoi disegni sono sui muri di una galleria milanese. Poi arrivano sui manubri. Diciotto anni dopo, disegna direttamente l’archivio Cinelli.
NovitàCinelli Icons by Mike Giant è finalmente disponibile.
La timeline
Un incontro in California↓
Cinelli incontra Mike Giant nel cuore della scena fixed californiana. Prima l’amicizia, poi il prodotto.
Copertine, poster e un manubrio in carbonio↓
Copertine di cataloghi, poster, poi la RAM Mike Giant Edition: il suo tratto sulla prima combinazione integrata manubrio-attacco manubrio in carbonio.
Tattoo flash sui manubri↓
Velvet, Volée e Pro Race. Il nastro manubrio resiste a tutto ed è ancora in gamma.
Una visita a Boulder↓
Cinelli filma Giant a casa sua in Colorado, mentre racconta la RAM e i primi anni con Cinelli.
Fuori dalla bici↓
Una capsule di abbigliamento, un guanto Giro con tre nomi e la prima jersey chiamata Icons.
Cinelli Icons↓
Giant disegna l’archivio Cinelli come un tattoo flash. Una T-shirt, un cappellino e sette Tutto Mini.
California, 2008. Un incontro.
Alla fine degli anni 2000, la scena fixed californiana aveva i suoi rider, i suoi film e le sue regole. Cinelli la viveva da vicino grazie all’amicizia con MASH e RVCA, e volavamo sempre più spesso per passare tempo con chi stava costruendo quella scena.
Durante uno di quei viaggi, nel 2008, abbiamo incontrato Mike Giant.
Giant è cresciuto tra lo Stato di New York e Albuquerque, dove ha poi studiato architettura. Arriva dal mondo dei graffiti e dello skateboarding, e a metà degli anni Novanta era già una figura chiave dell’underground di San Francisco. Quando lo abbiamo conosciuto era un tatuatore affermato che dedicava sempre più tempo al disegno. Pedalava ogni giorno, e aveva a cuore le bici a scatto fisso: ciò che rappresentavano e i ragazzi che le vivevano.
È nata prima un’amicizia. I prodotti sono arrivati dopo.
Milano, 2010. Welcome to Frisco.
Il 25 febbraio 2010 una galleria d’arte contemporanea di Milano ha inaugurato Welcome to Frisco, la prima personale di Giant in Italia. Curata da Silvia Girardi, è rimasta aperta fino al 10 aprile.
Tutto sulle pareti era nuovo, tutto in bianco e nero. Donne che pedalano in città. Immagini religiose e simboliche. Vedute di San Francisco. Accanto alle opere, un film sulla sua vita realizzato dagli amici Colin Arlen e Sean Patrick, e un catalogo bilingue con un testo del critico Luca Beatrice.
Per Milano è stato un primo incontro con Giant. Per Cinelli, è stato l’inizio del lavoro insieme.
Copertine, poster e un manubrio in carbonio
Le prime cose che Giant ha realizzato per Cinelli erano stampate: copertine di cataloghi e poster. Poi Cinelli gli ha affidato il RAM.
Il RAM è stato il primo manubrio integrato in carbonio con attacco manubrio, parte superiore e piega modellati in un unico pezzo. Era il massimo della tecnica per un prodotto Cinelli. La RAM Mike Giant Edition lo ha rivestito con le sue linee grafiche ed è uscita in edizione limitata.
Un disegno da tatuatore su un cockpit da corsa in carbonio non era certo la norma per i brand di componenti. Cinelli l’ha fatto comunque, e la stessa grafica è passata poi sulla RAM 3.
Tattoo flash sul manubrio
Il nastro manubrio è stato il passo naturale successivo, e ha superato tutto il resto. Il disegno è la versione San Francisco di Giant dei simboli tattoo flash, creato per Cinelli e usato solo qui.
È arrivato prima sul nastro Velvet, in black e red, poi su Volée Ribbon in gold. Dal nastro si è diffuso su grips, straps per pedali, un portaborraccia in carbonio e un Ass Saver.
Fa ancora parte della gamma. Oggi lo trovi su Pro Race, il nostro nastro più leggero: solo 1,8 mm.
Boulder, 2015. Una visita.
Nel 2015 Giant viveva a Boulder, Colorado. Quell’anno, a gennaio, Cinelli è andata a trovarlo a casa e lo ha filmato mentre raccontava della RAM e dei suoi primi anni con Cinelli. Undici anni dopo, resta ancora il racconto più chiaro di come tutto sia iniziato.
Fuori dalla bici
Nel 2018 i disegni sono usciti dalla bici. Giant ha firmato una capsule completa di abbigliamento: una hoodie nera, una T-shirt, una musette e un Super Deluxe cycling cap, fatto a mano in Italia con stampa oro e logo ricamato. Giro è entrata in scena con una versione del suo guanto DND in nero e rosso, tre nomi su un solo guanto. Poi è arrivata una jersey Made in Italy, con maniche taglio vivo, banda riflettente e un cap coordinato. Cinelli l’ha chiamata Icons. Ricorda questo nome. Ne riparliamo più sotto.
2026. Questa volta, è stato Giant a disegnare noi.
Cinelli Icons prende l’archivio Cinelli e lo dispone come un tattoo flash: il telaio Laser, l’attacco manubrio 1A, la sella Unicanitor, le congiunzioni del telaio, il manubrio Bat, una borraccia, l’Integralter, il RAM e il nastro manubrio originale. Al centro, il suo serpente avvolto circonda la C alata.
Se guardi bene, troverai due cose che aveva già disegnato. Il RAM. Il nastro manubrio. Diciotto anni dopo quel viaggio in California, sono di nuovo nella sua mano, questa volta come parte dell’archivio.
L’opera attraversa una T-shirt in cotone organico 155 g/m², un cappellino da ciclismo in cotone sulla nostra forma Drifter, entrambi serigrafati in Italia, e l’intero telaio di una Tutto Mini, la nostra city bike compatta da 20 pollici.
Esistono solo sette biciclette complete in tutto il mondo, oltre a una piccola serie di telai, assemblati con freni e attacco manubrio Paul Components, pedivelle e serie sterzo White Industries, pneumatici Maxxis Holy Roller e sella Cinelli Volare.
Di tutte le collab che ho realizzato in trent’anni da illustratore professionista, i miei progetti con Cinelli sono stati i migliori. La loro realizzazione delle mie idee supera sempre le mie aspettative. È un grande onore lavorare con il miglior brand di biciclette al mondo (e pedalare anche sulle loro bici).
Mike Giant
Fonti: archivio aziendale Cinelli; materiali della mostra Welcome to Frisco (Milano, 2010); Winged Store; The Radavist.